sabato 7 luglio 2012

Kermesse

Monologo

Emozioni e sapere
perché a volte non vanno d'accordo?

Mi chiedo:
come
perché
perché a me?



Il sonno, ohh! ohh! ... il sonno ...
la memoria si interrompe
l'io da indizi incomprensibili,
controversa diatriba razzista:

"fra i profili invisibili
c'è un respiro di compassione
da parte dei miei pensieri"


Giorno per giorno
guardo nella memoria e dentro il mio cervello
di pellicoa vecchia passano le figure del passato
si muovono nella sfera del tempo

sopra il tetto
della stanza dove dormo
si siedono
inscenano un sogno
recitano uno dopo l'altro i miei pensieri
i miei dolori
un alveare senza disciplina
che squarcia la memoria
e sveglia le poche cellule addormentate ....

Brutti sogni non pugnalatemi ogni notte
lasciatemi dormire
le campane al mattino sono insopportabili

sul tetto le figure lucide e bavose
diventano arcieri, cantori ciechi implacabili
come una metallica e stridente chitarra notturna
che non smette mai di suonare

nonno Valentino era un richiamato
nella guerra 1915-18
nessuna scusa 
nessun perdono
partì con la sua ombra

Dopo un certo tempo una quantità di tempo
a me sconosciuto
fu rimandato a casa
perché si ammalò lì dove lo avevano spedito.
Dopo qualche anno che era tornato morì per causa della malattia
che aveva contratto durante la guerra ....
e così Nina a nove anni diventa mamma di una sorellina di quattro anni (Emilia)
e un fratellino di pochi mesi (Centin).

Inizia la favola di tre orfani
una favola da buttare nella spazzatura
Nina non potè tenersi stretti i sogni
né giocare ....
A nonna dettero il posto di lavoro del marito morto alle acciaierie della
Savigliano
i figli affidati a NIna
e Nina?
.... a sé stessa ......
Ritratto di nonno Valentino da ragazzo

Felice chi nasce farfalla.
Lei fu ortica.

La notte
quando la luna cammina sui tetti
nonna al vecchio lavatoio
lava la biancheria delle "signore"
per guadagnare qualche soldo in più.

Un ramo di albero giovane
guarda come in uno specchio
lo stagno crudele della sua vita.

Nel rotondo scenario
della notte
sul pentagramma delle linee sbagliate
nonna stira ......
Nell'unico letto i bambini dormono.

Nonna è una spada flessibile
una spada che danza
e obbedisce
alle rigide leggi della sopravvivenza.





Nina bambina







venerdì 6 luglio 2012

Nella assoluta indifferenza


Nella assoluta indifferenza di un mare
posso rimettere
le masticate infelicità
da ogni lato
l'orizzonte sbarra il cuore che mi è rimasto
nel profumo estraneo della notte
posso vomitare
il mio grande sogno sordo
che loro nulla porteranno di me

Non c'è più

Non c'è più
voglia di fuga
è un amaro e dolce
lontanissimo canto notturno di campane
è un canto astratto
una voce lontana.
Le notti sono immense
che agitano le stelle prigioniere del buio.

Ho una patologia estetica
amo l'arte,
il teatro,
la perfezione,
l'arguta civetteria di un profumo

Spie di confine
sono un'ombra di rosa
con scarsa reazione al male.

Si può migliorare, guarire
con le cure più elementari
analisi del proprio carattere:
di che ho bisogno io?
.... il mio cuore di sabbia
quello di cui ho bisogno:
lo voglio
lo rubo
lo pretendo
e, voilà sono guarita


umanità finta,
finta

hanno visi di metallo
pensieri mediocri
sono tiratori scelti
che colpiscono sempre il centro nero del bersaglio:
il mio cuore di sabbia

qualche volta vecchi ricordi viola









.... qualche volta, vecchi ricordi viola un po' pallidi,
stanchi di vagare per strade che non conoscono,
vengono a sedersi dentro la mia anima stanca;

sanno di musiche sorde, di feste perdute,
e come in un salotto parlano fra loro tutti insieme.

L'odore è di carne e passione,
di vaghe favole di eternità .......

Per strada vagano lampade senza padrone
immergo le dita nel fiele del mio respiro amaro

in mezzo alla stanza c'è una luce di torbide parole .....


Da anni,
 sta seduta
si stropiccia la guancia
lo spazio della follia è un virus

                                                      lo spazio della follia è un virus
si tramanda come un cammeo
che ti lasciano in eredità
come i gigli di ceramica che si arricciano su sé stessi



C'è pura cortesia
silenzio di guanciali
"file rouge"
metaforica allegoria del senso di colpa

non ho appartenenza
bersaglio di bramosa allegria
ogni tanto vengo centrata
nel colore bianco immobile della sottomissione.


Il giogo è l'assenza di reazione e intelligenza
giace sul tuo lenzuolo bianco accanto a te

sento arrivare il pericolo
non so spiegarlo né descriverlo
la bestia che è in me desidera essere ingannata.

Il commento della psicanalisi
é sospeso nel vuoto come una bugia
deviazione poetica
pelle eterna che arrossisce.

..... non ho appartenenza
bersaglio di bramosa allegria
ogni tanto vengo centrata
nel colore
immobile
della sottomissione ....

Rappresentazioni teatrali

Luci di zucchero filato
"teatro"
il corpo viene esibito
il corpo mette in scena la malattia
rappresentazione tragica .... distante
percezione di espressione,
toccata e fuga del dolore
arte
stipe di carta
più è lisa più è arte
si deve far male ai presenti
e loro avranno fame di compassione

Merimée, "Sachez aussi q'il n'y a rien de plus
commun que de faire le mal
pour le plaisir de le faire"

Test di intelligenza non troppo velati
arco di alloro negli invisibili minuetti
difficile immaginare le reazioni
fra i velluti rossi
limiti di spilli
accerchiano la memoria
svenimento incontrollato di parole

Limiti di spilli accerchiano la memoria
svenimento incontrollato di parole

Fuori al vento
 c'è un albero molto malato
di giorno in giorno
diventa sempre più scarno
si piega sempre di più
verso gli alberelli piccoli e sani
soffre di non poter più proteggere
le sue piccole foglie
si piega sempre più verso loro
con la tunica lacerata di vecchio

Corteccia cerebrale.
Il cervello comincia ad invecchiare
la memoria inciampa
involuzione di nebbia matura
spietata marcia verso un non futuro.

Volti appassiti
in bilico fra le labbra
che dormono senza bordi

Demenza è differenza?
è dimenticare?
oublier, oublier, oublier?

demente,
una persona che diventa un'altra persona
e poi un'altra persona
e poi un'altra persona ancora
il cuore è piccolo
disegnato a china



Nina
Dalla finestra
l'antico Sambuco gronda nel tramonto superbo
.... che bella questa prima pioggia d'autunno
i tetti profumano
di finocchio e fiori d'arancio
il rumore violento delle gocce
mi sta calmando
mi assale una stanchezza appagante
Dalla finestra
l'antico sambuco
gronda nel tramonto superbo

Alzheimer

Valzer psicopatico,
molle come panna che si slega.
Accumulo di sostanze tossiche,
di lacrime immobili come farfalle disseccate
nido di bruchi che ciondola
bruciature infinite si aggrappano alle tempie
la bomboniera della sposa
contiene un confetto di cianuro
assassino rosa delle memorie

.... agosto 1945 ... la sposa è nina
"la bomboniera della sposa
contiene un confetto di cianuro
assassin o rosa delle memorie"

alzhaimer:


duello fra carne viva
colombe bianche nel fango
rasoi affilati di serafini
un filo di sangue esce dal muso della notte
unica meta una spugna grigia





Dalla notte

Dalla notte sorge il dolore
soffre da tempo
in ogni fibra di segreti colori

il giorno nasce muto
schiude la bocca su cento catene

"Ci vorrebbe un abracadabra"
... il principe bacia la  bella addormentata ....

Pandora prese il vaso che contiene tutti i mali
e lo aprì
uscì la vecchiaia
malattia di insetto vuoto
visione sconvolgente
incestuosa vanità di paraventi nudi;

i geni interrompono il lavoro
sono stanchi
martiri di sé stessi
la psicologia del profondo non è loro congeniale
dubbio adescatore di essere vivi solo in apparenza.
Oscena immagine la vecchiaia,
ci si può ubriacare di ullusione per calmare
il tremito interno di speranza,
non serve,
il deragliamento è totale
ci vorrebbe un'operazione ideologica
un desiderio dormiente che ti sveglia
ci vorrebbe "un abracadabra":
il principe bacia la bella addormentata ....
ma sarebbe comunque una farfalla
tra le zampe di un drago
osceno dissanguato






Ho contato nove stelle nel cielo
e la fuga affannata della tua ombra












quanto amore avrei potuto darti!!

Quanto amore nell'aria
quando l'impronta che avevi lasciato  dentro le lenzuola
spandeva profumo di fiume d'inverno.

nove stelle nuove
busssano all'uscio della porta invaghita
schiava e regina.





neve bianca

vento bianco

quando il vento è così forte
sembra che voglia portarsi via tutto
cancellare ogni traccia di tempo

la brina bianca
ha lo sguardo spento
di avorio polverizzato
la notte è interminabile

danza con bianche immagini di ballerine sospese
vacilla la menzogna
di dare loro un'anima






nota dell'autrice

vorrei una parola che congedi tutte le parole,
non c'è

mi piace sussurrare
come fanno tutti gli artisti, introspettivi,
ma, mi piace anche gustare
il grido che ne esce
nonostante
i nascondigli decorativi